Ritardo aereo? NO PROBLEM!

Come trasformare una scocciatura in una meravigliosa nuova opportunità

A chi non è capitato di aspettare ore e ore in aeroporto, entrando e uscendo più volte dai medesimi negozi, leggendo un libro o sonnecchiando per uccidere il tempo? 

A me è successo a Bruxelles all’inizio dell’anno 2016, di ritorno da uno splendido viaggio di capodanno.
Ovviamente si aspetta, si aspetta e si aspetta finché, dopo ore, non è annunciato il gate d’imbarco… ma, dopo tutto questo, in quanti sanno dei fantomatici rimborsi che le compagnie aeree sono obbligate a concedere??

Viaggiando quasi sempre con compagnie low-cost non mi sono mai informata in proposito… ma quando quell’aereo easyjet ha fatto uno spiacevolissimo ritardo di 3 ore, urgevano delle ricerche in internet.

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Ebbene si, infatti pochi sanno che viaggiando all’interno dell’UE i passeggeri sono tutelati, che abbiano o meno stipulato un’assicurazione prima della partenza.

Ho sperimentato in prima persona il disagio, ed il successivo (e incredibilmente tempestivo!) rimborso da parte della già citata compagnia easyjet: il ritardo di un volo costato 30€ mi ha fruttato un rimborso pari 250€ (all’incirca l’intero viaggio è stato, in questo modo, gratis)!

Eppure, incredibilmente, pochissimi passeggeri ogni anno fanno richiesta per ottenere questi soldi, che in realtà sono dovuti secondo le normative UE (a fine pagina il decreto N. 261/2004 DEL PARLAMENTO EUROPEO).

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L’indennizzo può essere richiesto quando il veicolo arriva a destinazione con almeno 3 ore di ritardo, ecco tutti i casi:

  • Se il volo ha un ritardo di 2 ore al momento della partenza, il personale di terra sarà tenuto a consegnarti dei voucher per l’acquisto di cibo o acqua, e hai diritto all’assistenza (una o due chiamate a carico della compagnia).
  • A seconda delle circostanze, hai anche diritto ad un pernottamento in hotel (e trasporto da/per l’aeroporto).
  • Se il volo ha un ritardo di 5 ore al momento della partenza, puoi chiedere il risarcimento – senza la possibilità di usufruire di ulteriori mezzi di trasporto o assistenza.
  • Se il volo ha un ritardo di almeno 3 ore al momento dell’arrivo a destinazione, è possibile richiedere rimborso alla compagnia aerea secondo le normative EU, come riportato di seguito:
  1. 3 ore o più di ritardo e percorrenza di 1.500 km o meno –> 250 €
  2. 3 ore o più di ritardo e percorrenza di oltre 1.500 km –> 400 €
  • Se stai viaggiando da un aeroporto EU ad uno extra-EU, come nel caso precedente, il rimborso può essere richiesto con oltre 3 ore di ritardo all’arrivo, a seconda dei chilometri percorsi:
  1. 3 ore o più di ritardo e percorrenza di 1.500 km o meno –> 250€
  2. 3 ore o più di ritardo e percorrenza di 1.500 – 3.500 km –> 400€
  3. 3 ore o più di ritardo e percorrenza oltre i 3.500 km –> 600€

Come benissimo spiegato nel sito NO PROBLEM FLIGHTS, l’obbligo delle compagnie di volo di provvedere ad un risarcimento in denaro per ritardo aereo DECADE solo in caso di:

  • Voli operati da compagnie aeree non comunitarie con partenza da un Paese non comunitario e arrivo in un aeroporto UE (in questo caso a regolare il contratto di trasporto sono le normative e la legislazione locale).
  • Passeggeri che viaggiano gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (ad esempio i dipendenti delle compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator)
  • Se il ritardo aereo, o la cancellazione dello stesso, sono causate da circostanze straordinarie che non potevano essere evitate (ad esempio, in caso di condizioni metereologiche avverse, problemi imprevisti relativi alla sicurezza del volo o scioperi che compromettono il servizio di un vettore)

NOTA BENE: Il regolamento europeo per ottenere il risarcimento volo in ritardo si applica non solo ai voli di linea, ma anche ai voli low cost e voli charter!

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Chiedere un rimborso è molto semplice: generalmente ogni compagnia aerea mette a disposizione un form, semplice da compilare (sono richieste le generalità del viaggiatore richiedente e il numero del volo). Ecco i principali:

NB: fin da subito prestate attenzione alle regole di richiesta di rimborso che sono differenti per le varie compagnie aeree.

Ovviamente su internet spopolano le agenzie a cui potete rivolgervi per le pratiche – io ho solamente, in modo del tutto autonomo, compilato il modulo di cui ho riportato il link e, dopo una sola settimana ho ricevuto un addebito di 500€ (250€ per due persone).

Talvolta, tuttavia, quando le normative non sono rispettate è consigliabile rivolgersi all’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) – riporto quanto scritto sul sito Moduli.it, in cui trovate facilmente altre notizie interessanti a proposito:

Se la compagnia aerea non risponde dopo 6 settimane, oppure risponde fornendo motivazioni non esaustive rispetto a quanto indicato nei reclami presentati, sarà possibile:

  • Presentare reclamo all’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) compilando l’apposito modulo on line oppure inviare il reclamo a mezzo posta/fax o e-mail direttamente agli Uffici Enac dell’Aeroporto presso il quale si è verificato il disservizio oppure dove il volo è atterrato per i disservizi occorsi in occasione di un volo in partenza da un Paese non comunitario con destinazione un aeroporto italiano;
  • Per i voli originanti da uno degli Stati membri dell’Unione Europea far riferimento all’Organismo responsabile nello Stato di partenza del volo oppure agli Uffici Enac dell’aeroporto dove il volo è atterrato.

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Link di cui mi sono servita per la stesura dell’articolo, e altri:

  • Consulta la CARTA DEI DIRITTI DEI PASSEGGERI (clicca QUI)
  • Approfondisci l’argomento: Cancellazione o negato imbarco, Cambiamento di classe, Circostanze straordinarie ( clicca QUI)
  • Approfondisci il REGOLAMENTO (CE) N. 261/2004 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’’11 febbraio 2004 (clicca QUI
  • Sul sito Moduli.it trovate tutto quello che cercate da un punto di vista burocratico

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