Come organizzare un viaggio a NYC

Questo post nasce dal desiderio di condividere la preparazione di questo nuovo viaggio oltreoceano con voi, amici lettori.

Organizzare un viaggio in una grande città non è mai cosa semplice perché si rischia sempre di perdersi, prima nella burocrazia richiesta per espatriare, poi nella grande abbondanza di attrattive che il luogo ha da offrire.

Organizzare un viaggio a New York, poi, è più impegnativo di quanto si possa credere perché le cose da vedere sono DAVVERO TROPPE, costose, lontane le une dalle altre e assolutamente impossibile da selezionare (sono tutte super interessanti!). 

Sono ormai prossima al viaggio, ma è da quasi un anno che mi cerco di organizzare al meglio per cercare di creare un itinerario (pff! questo è davvero impossibile, senza contare che per me viaggiare equivale il più delle volte a vagabondare per vicoli e viuzze, provare ad immedesimarmi in una persona del posto, cercare i luoghi (e le persone) più strane che la città ha da offrire) e comunque ottimizzare i tempi: sono – con mia grande fortuna! – già stata a New York qualche anno fa, ed è davvero una città troppo grande e dispersiva per non organizzarsi prima a casa.

Cercherò di riassumere quindi tutto ciò che ho appreso in questi mesi di preparativi!

Foto

Foto

Banale a dirsi ma è necessario un documento valido per l’espatrio. Se non siete in possesso di un passaporto, richiederlo è più semplice che prendere un appuntamento all’ufficio passaporti:) In tal senso, il sito della Polizia di Stato (http://poliziadistato.it/articolo/1087-Passaporto) è molto esplicativo.
​In breve, tutto ciò di cui dovete munirvi PRIMA di prendere appuntamento:

  • Due fototessere frontali in cui siete seri, inespressivi, ben visibili e assolutamente frontali.
  • Una copia della vostra Carta d’Identità (o altro documento) in corso di validità.
  • La ricevuta del pagamento a mezzo c/c di € 42.50 per il passaporto ordinario (in Posta troverete i bollettini pre-compilati)
  • Il modulo stampato della richiesta passaporto reperibile sul sito della Polizia di Stato.
  • Un contrassegno amministrativo da € 73,50 (da richiedere in una rivendita di valori bollati o tabaccaio) .

Cito il sito della Polizia di Stato: Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tutti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all’interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29.

Vi lascio anche il video della Polizia di Stato, davvero ben fatto, in cui è spiegata dettagliatamente l’intera procedura:

Foto

Nell’ambito del Visa Waiver Program, da qualche anno i cittadini italiani in viaggio (o in transito) negli USA non sono tenuti a richiedere un VISTO.
Tale procedura consente una permanenza per un tempo minore di 90 giorni, per motivi di affari o piacere.
Per ottenere il permesso ESTA occorre registrarsi nel sito QUI, rispondere ad una serie di domande, completare con i dati anagrafici riportati nel Passaporto ed effettuare una transazione di $14 (per persona – è possibile fare una DOMANDA COLLETTIVA per completare più richieste e effettuare un unico pagamento).
L’ESTA è una registrazione online che permette al Governo degli States di controllare tutti coloro che entrano momentaneamente nel Paese, rimane online – anche se è consigliabile stampare e portare con sé la ricevuta del pagamento.L’ESTA continua a valere per due anni dal momento dell’approvazione: quindi, nel caso di più viaggi in poco tempo NON è necessario ripetere la procedura. Senza ESTA non ci si può imbarcare su veicoli con destinazione USA! Fate attenzione!

Foto

Film e serie TV insegnano quanto è economicamente dispendioso il sistema sanitario negli USA, e a giusta ragione!
A suo tempo lessi che per una banale slogatura, la parcella di un medico specialista può arrivare fino a 1000$ e più – senza considerare una possibile operazione, e li si che arrivano i dolori!Gli ospedali sono obbligati ad accogliere tutti coloro che ne abbiano la necessità, con o senza assicurazione: è bene, quindi, – per evitare che il vostro bellissimo soggiorno non si trasformi in un incubo anche per una banalità – stipulare una buona assicurazione di viaggio.Non mi ero mai resa conto di quante compagnie assicurative proponessero polizze per noi viaggiatori (solitamente in Europa non stipulo assicurazioni sanitarie, anche se farlo è sempre una buona idea): in questo caso sono partita assolutamente senza informazioni e quello che vi dirò riguarda esclusivamente le mie ricerche on-line (ore e ore di lettura di opinioni e commenti di altri viaggiatori).
Esistono polizze che costano anche 4€, è vero, ma è mia opinione che tali contratti siano efficaci solo quando non vengono usati. 
Pur essendo una grande sostenitrice di viaggi low cost, sono assolutamente certa che se esiste una cosa su cui non si deve risparmiare è proprio l’ASSICURAZIONE SANITARIA – almeno nei Paesi che, ahimè, hanno un sistema sanitario privato.

La mia scelta è ricaduta quindi su due compagnie assicurative, sicuramente non tra le più economiche – ma che presentavano il pacchetto più completo e, senza dubbio, le migliori recensioni (di chi ha avuto la sfortuna di averne bisogno in viaggio): Europ Assistance ed Allianz Global Assistance, optando infine per la seconda (130€ per persona) per la comodità di potersi rivolgere comodamente ad una filiale. 

Comunque, per una buona assicurazione sanitaria è bene controllare:

  • I massimali, neanche a dirlo devono essere i più alti possibili – se non addirittura illimitati – per ogni evenienza.
  • Anche il tempo di ricovero deve essere di più giorni possibili.
  • Deve comprendere il rientro sanitario, che rappresenta un enorme costo se non compreso nella polizza.
  • Il pagamento è bene che sia diretto, dall’assicurazione alla struttura ospedaliera – non rimborsabile (in questo caso voi pagate e POI sarete rimborsati) – in modo che non dobbiate tirare fuori nemmeno un soldo.
  • Un centro assistenza H24, preferibilmente in lingua italiana (se non siete molto molto preparati, e magari sotto shock, vi sfido a raccontare la situazione ad un operatore telefonico in un’altra lingua!).

 

Foto

 New York è tanto bella quanto cara – a partire dal volo: dedicherò un altro post per descrivere come un errore di una compagnia aerea lo scorso anno si sia trasformato per noi in un volo gratis (quasi) per gli USA (qui)- ma ci tengo a dire che l’aereo non è proibitivo come si tende a credere per questa destinazione.
Offerte Alitalia, ad esempio, ci consentono di raggiungere comodamente (e con volo diretto da Milano MXP e Roma FCO) la città con poco più di 300€ a testa a/r, un grande affare e nemmeno troppo “esclusivo”: le date a disposizione, e gli orari – specialmente da Roma – sono numerose, certo bisogna avere la possibilità di prenotare con grande anticipo. Comunque con i punti MilleMiglia Alitalia, facilmente accumulabili effettuando pagamenti su circuiti AmericanExpress o PayBack (con molti partners), sono sempre disponibili degli sconti in relazione alle miglia accumulate.
CIto Alitalia perché trovo queste offerte molto vantaggiose, tuttavia bisogna sempre stare molto attenti e controllare giornalmente (magari più volte al giorno) i siti delle varie compagnie aeree. Sugli alberghi, appartamenti, ostelli a New York, cari lettori, “casca l’asino”. Eh si, è forse questa la cosa più difficile da trovare viaggiando con budget limitati perché, a meno che non siate così fortunati da essere ospitati a casa di una vecchia zia emigrata negli USA, anche lo squallido alberghetto con i topi di Chinatown mostra prezzi davvero esorbitanti, specie per chi si ferma in città molte notti. 
Ricordo di aver esordito un giorno, parlando col mio ragazzo: “maddai, vedrai che in una città in cui vivono più di 8mln di persone troviamo una stanza a poco, magari anche centralissima!” AHAHAHHAH. NO.Dovendo restare 15 giorni, sotto sotto Natale (anche se credo che non sia un posto da alta o bassa stagione), abbiamo optato per un appartamento a Sugar Hill, nel quartiere di Harlem, prenotato su Homeaway.
Su questo spendo due parole: personalmente, mi sono sempre trovata meglio con Homeaway / Homeholidays perchè, rispetto che su altri siti (come Airbnb), è possibile accordarsi direttamente col proprietario di casa sull’importo e sul metodo di pagamento. Dovendo restare moti giorni, siamo riusciti in questo modo a fermare un appartamento con una piccola caparra, per poi saldare il pagamento direttamente all’arrivo.
Ovviamente, solo al ritorno potrò comunicarvi se è stato un affare o meno, e – a quel punto – vi fornirò anche i contatti, se siete interessati. 

In ultimo, ma non meno importante:

Foto

 
E’ sempre bene organizzare un itinerario a grandi linee, soprattutto per poter acquistare eventuali biglietti aerei, treni o bus a lunga percorrenza con offerte super vantaggiose. 
I treni negli USA sono molto cari, al contrario di aerei (le tariffe per i voli interni con compagnie come Virgin, sono sempre intorno alle 100$ la sola andata) e bus. 
Noi abbiamo prenotato due “gite” utilizzando il sito diretto della compagnia di bus Greyhound, la più famosa negli States, spendendo circa 20$ a persona A/R – davvero, davvero conveniente per un viaggio on the road.Siti come Wanderu, che comparano più compagnie di bus e treni, in base a data e ora selezionata, sono i migliori alleati per questo tipo di ricerche.
Che state aspettando? Correte a prenotare il vostro meraviglioso viaggio al centro del mondo!!!

PS. ti è piaciuto l’articolo, hai qualcosa da aggiungere o correggere?? Lascia un commento o contattami!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *